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"Perché non è un luogo. È un limite."

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 Oggi parliamo di: " Chiudi bene il silenzio" scritto da : A.S Belmonte edito in   Self Publishing nel : 2026 Insolito, cupo, avvincente Immaginati di ritrovarti improvvisamente in una casa che non conosci, con una maschera e un copione teatrale in mano. Non ricordi nulla di ciò che hai fatto prima di ritrovarti in quella villa sconosciuta. Non ricordi nemmeno il tuo nome. Questo è quello che succede a  Less, la protagonista di questo romanzo che si trova ad affrontare una realtà fittizia, in un posto tanto grande quanto occludente. Ma non è sola, in quella casa vivono altri ragazzi che come lei indossano una maschera che nasconde i loro volti. Tutti recitano le parti imposte con il nome di "attore/attrice numero...". Tutto è guidato dal Padrone, entità etera, inquietante e misteriosa. Come un burattinaio gioca con loro, tirando i fili della trama.  Disubbidire alle sue regole vuol dire infliggersi un' orribile e sadica punizione.   In una villa da cui...

"Pazza la mamma, pazza la figlia, pazza tutta la sua famiglia..."

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 Oggi parliamo di " Grande Meraviglia" scritto da: Viola Ardone  letto da: Emanuela Ionica  della  Casa Editrice: Einaudi edizioni nel : 2023     Commovente, accorato, toccante. Elba vive insieme alla mamma, la sua “Mutti” in un manicomio, denominato il “mezzomondo”. Attraverso i suoi occhi il lettore viene immerso in quella realtà così distante da noi e impara a conoscere i suoi ospiti e la sua struttura grazie alle frasi in rima, i soprannomi, le filastrocche e le assonanze con le quali la piccola Elba ci racconta della sua triste e strana realtà.  Un giorno però la madre sparisce e lei viene allontanata dal manicomio e portata in un orfanotrofio retto da suore in quanto priva di reali problematiche mentali. Ma Elba non si arrende, e il suo soggiorno dalle “Suore Culone” finisce ben presto perché fa in modo di farsi rimandare nel suo “mezzomondo” e ritrovare la sua Mutti. Ma gli anni passano e di sua madre non sembra esserci più traccia Un giorno...

"I miei ricordi di adolescente colorati di blu"

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 Oggi parliamo di:  Il blu è un colore caldo scritto da : Jul Maroh  e tradotto da: Federica Zicchiero edito da: Rizzoli Lizar nel : 2013 Delicato, malinconico, formativo. Clem è un’adolescente come tante, frequenta il liceo e ha un fidanzato molto innamorato di lei. La sua vita però viene sconvolta dall’incontro con una ragazza dai capelli blu. Da un’iniziale amicizia pian piano prende il sopravvento un sentimento viscerale. Clém si sorprende a pensare in maniera differente ad Emma, a fare sogni intimi su di lei e questo sarà solo l’inizio del lungo percorso di accettazione e di consapevolezza che affronterà la protagonista. D’altronde la realtà bigotta e restia all’inclusione della società comporta una grande forza di volontà e tenacia che spesso Clém non dimostra portando astio e qualche dramma tra lei ed Emma. Ma se vi aspettate un classico e romantico lieto fine sappiate che vi state sbagliando di grosso. Questa graphic novel ha tutta la potenza e la fragilità ...

"Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo"

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  Oggi parliamo di: Accabadora scritto da : Michela Murgia edito nel 2009 da:  Einaudi Arcaico, emotivo, riflessivo Sardegna, anni ’50. In un piccolo paesino Maria Listru è la quarta figlia di una povera famiglia e per questo viene mandata a vivere dalla vecchia sarta Bonaria Urrai di cui, Maria diviene “fill’e anima” (figlia dell’anima) ovvero verrà cresciuta da lei e ne farà la sua erede, chiedendo in cambio presenza e cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Tra le due si instaura un rapporto intenso proprio come una madre e una figlia, in cui ci sono lunghi silenzi e un tacito rispetto.  Ma c’è qualcosa di strano in quella vecchia Tzia Urrai che Maria non riesce a spiegarsi. Il modo spaventato in cui la guardano i compaesani, le misteriose uscite nel cuore della notte e il giorno dopo famiglie in lutto. Ma un giorno ad un amico di infanzia di Maria capita una tragedia ed è a causa di questo evento che la verità viene svelata: Bonaria Urrai è un’ “accabadora”, c...

"Noi li osserviamo da sempre!"

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  Oggi parliamo di: Empusium, scritto da:  Olga Tokarcuz, t radotto da: Silvano de Fanti per: Bompiani Editore, pubblicato nel : 2025 Strano, oscuro, perturbante. Primi del ‘900, Slesia. A Mieczysław Wojnicz viene diagnosticata la tubercolosi e per questo si chiude in un sanatorio isolato nella cittadina di Görbersdorf, nota località di montagna famosa per l’aria buona. Appena arrivato i toni della storia iniziano ad incupirsi. Il Sanatorio è solo ad uso esclusivo maschile e qui i pazienti si curano con passeggiate e chiacchierate “filosofiche” ma soprattutto profondamente misogine. Mieczyslaw inizia un’intesa con Thilo, altro paziente del sanatorio, per il quale il sentimento diventa qualcosa di più profondo. Nel sanatorio la pace viene spezzata da un probabile suicidio: la moglie del proprietario, Klara Opitz, viene trovata impiccata. È così che Mieczyslaw curiosando sulle circostanze di questa morte inquietante, scopre delle storie ancestrali e misteriose: una legge...

LA SOLITUDINE DI QUELLO CHE RESTA...

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Oggi parliamo di: "Quando le gru volano a sud" scritto da : Lisa Ridzén, t radotto da: Laura Cangemi,  letto da: Giuseppe Ragone . Casa Editrice: Neri Pozza edito nel 2025 da Neri Pozza Editore. Bo ha ottantanove anni e a fargli compagnia ci sono il suo fedele Sixten e gli assistenti sociali che si alternano durante le lunghe giornate. Il suo corpo non è più forte e le cose più semplici diventano sempre più faticose. Ma le cose vanno di male in peggio, il figlio Hans, che prova a prendersi cura di lui, vuole toglierli la custodia del cane. Padre e figlio non sono mai andati d’accordo ma prima a mediare tra loro c’era l’amata moglie Fredrika che ora vive chiusa in una casa di cura a Östersund a causa dell’alzhaimer. Bo non riesce a rassegnarsi, lei non lo riconosce più e lui sa che la sua amata compagna è persa per sempre. E mentre tutto volge alla fine e si fa sempre più prorompete la solitudine e la paura di perdere il suo adorabile cane conducono il protagonista in un v...

"Nonnino mamma Hilda è tornata"

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  Oggi parliamo di: "La seconda venuta di Hilda Bustamante"  romanzo esordio di : Salomè Esper. Tradotto da: Carlo Alberto Montalto   pubblicato nel 2025 da Edizioni SUR  Risurrezione e amore in una commedia tenera e divertente. Hilda Bustamante muore a 79 anni a causa di un infarto improvviso. Dopo un anno però Hilda apre improvvisamente gli occhi, si trova in un posto buio e ha la bocca piena di terra e vermi. È risorta in circostanze del tutto misteriose e, incredula di quello che le sta succedendo, fa la cosa che farebbero tutti: va a casa, dal suo amore Álvaro. Ma non è solo suo marito a rimanere scioccato da quella inaspettata sorpresa, ma anche la figlia adottiva Gabriela, la nipotina Amelia e le amiche di una vita. E così, mentre Hilda e la sua famiglia cercano di ritrovare un surrogato di normalità, iniziano ad accadere cose strane in città e pian piano la voce si sparge e la protagonista si trova ad essere temuta e venerata come un vero e proprio mira...

3 donne. 5 secoli. Una sola lotta.

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  Oggi parliamo di  "Weyward" scritto da:  Emilia Hart edito da Fazi Editore nel 2023 Ci sono romanzi che non narrano solo storie ma che esplodono dentro in maniera corale e ti fanno sentire parte della narrazione. Weyward è uno di questi! 2019: Kate, dopo anni di violenza, riesce finalmente a scappare dal suo terribile compagno e si rifugia in un vecchio cottage isolato ereditato dall’eccentrica prozia Violet. Di lei sa poco, se non che fosse una famosa studiosa di insetti. 1942: Violet, adolescente nel pieno della seconda guerra mondiale, si scontra con un padre despota e narcisista, incarnazione di una società patriarcale e maschilista. Ben presto scopre cosa è la violenza e reclusa nel cottage di famiglia, scoprirà che il cognome Weyward racchiude un segreto potente. 1619: Fa capolino la storia di Altha, imprigionata e processata con l'accusa di stregoneria per un misterioso delitto, la cui unica colpa è l'indipendenza e la conoscenza della natura. Tre...