Oggi parliamo di... Ultime note di un libraio. Una ribellione silenziosa. Scritto da Francesco Maiocchi

pubblicato nel 2025 in self publishing


 

Si tratta di un racconto breve, perfetto da leggere in questo periodo, quando le luminarie natalizie sono state spente e il buio arriva inesorabilmente insieme al freddo.



Il racconto è intrapreso in prima persona dal punto di vista del protagonista Dimitry. Lo seguiamo dal momento del suo esilio da Mosca e del suo trasferimento ad un paesino al confine della siberia Novosibirsk. Qui viene costretto a catalogare dei libri nella biblioteca del paese e poi finisce a lavorare in una libreria che di lì a poco diverrà centro sociale e politico per nostalgici filo-bolscevichi (ad ogni paese la sua singolare nostalgia…) e inizia ad avere contatti con alcuni personaggi del paese ritrovandosi ad affrontare delle situazioni che sperava di essersi lasciato alle spalle.



I personaggi sono molti duri, schivi, la figura femminile è anch’essa fugace e malinconica ma come se appartenesse ad una sfera più delicata e fragile che gli uomini non comprendono e un po’ compatiscono.



Nostalgia, solitudine, turbamento, queste sono le sensazioni che mi ha lasciato la lettura di questo racconto. Le poche descrizioni della narrazione sono compensate dai molti dialoghi diretti che rendono quindi il ritmo narrativo cadenzato e costante. Le cose che accadono in un arco temporale di settimane o mesi sembrano concentrarsi qui in qualche ora.

L’ho riletto più volte per empatizzare con la storia che ad una prima lettura mi era sembrata un po’ criptica e in effetti sicuramente non è di facilissima e rapidissima comprensione, ma la rilettura mi ha aiutato ad entrare meglio all’interno del racconto.


Ringrazio lo scrittore per aver voluto condividere con me la sua opera. Se questo racconto fosse il trampolino di lancio per la costruzione di un romanzo sicuramente lo leggerei. Il racconto è scritto molto bene.

🌟🌟🌟✨/5.

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