Oggi parliamo del: "Il MAGICO potere del DISORDINE" di: Einat Tsarfati, Traduzione a cura di: Maria Laura Capobianco. Casa Editrice: Il Castoro nel 2024
Se pensate che questa graphic novel abbia il potere di
aiutare noi, inguaribili disordinati, procrastinatori seriali e prepotenti
accumulatori, bè allora non leggetela! Non è questo, quello che state cercando
perché l’autrice non ha creato un manuale su come diventare ordinati ma su come
convivere e accettare il fatto che il disordine fa parte di noi!
In maniera giocosa e divertente, vengono sviscerati
tutti i luoghi comuni e i grandi archetipi che ci contraddistinguono dai nostri
opposti e oppositori.
La stessa autrice ammette di far parte della schiera
dei disordinati e forse è proprio per questo che in questa operetta continua a
metterci di fronte all’essenza stessa del disordine a quello che vuol dire per
noi e come ci fa sentire.
La verità infatti è che mentre inseriamo le chiavi di
casa nella toppa della porta, sappiamo già cosa ci aspetterà varcata la soglia
della nostra dimora. Dovremo passare dal
corridoio infestato da tutte le nostre scarpe che dovremo scansare come in una
corsa ad ostacoli per non inciamparci sopra come ogni giorno. Faremo tappa in
bagno dove sulle mensole, giacciono inermi e sconsolati i trucchi di 12 anni, e
le creme impolverate, messe lì come nella bancarella peggiore dell’usato,
alcune a metà e alcune addirittura finite da tanto tempo. A guardarci con
rimprovero e ci sarà l’immancabile rotolo di carta igienica finito che lasciamo
sempre lì senza un reale motivo. Dirigendoci verso la cucina per bere un sorso
d’acqua e preparare la cena sappiamo che finiremo per mangiare i cereali
sottomarca rigorosamente dalla scatola e bere attaccat* alla bottiglia perché
il frigo è vuoto e tutti i nostri piatti sono lì, nel lavello, da una
settimana!
È proprio in quel momento che ci sentiamo un po’
frustrati. La pressione di una casa in subbuglio che crediamo di non riuscire a
gestire per mancanza di capacità ci disorienta e ci fa sentire inadeguati al
buon costume ma in realtà è semplicemente il risultato della nostra mente, di
come ragioniamo.
È dal caos in fondo che nascono tutte le cose, quindi
tanto vale accettare che noi siamo il caos da cui nasce e si districa la nostra
vita. E poi una cosa è vera, solitamente noi disordinati siamo anche persone
molto smart. Insomma diciamolo, a differenza di altri, riusciamo ad adattarci
alla maggior parte delle situazioni proprio grazie al nostro modo di essere.
Noi disordinati infatti, abbiamo sviluppato una maggior resilienza alla vita. Come le nostre sedie sovrastate da panni accumulati di settimana in settimana, riusciamo a resistere con pazienza a situazioni difficili. Siamo persone che riescono a mantenere la calma con paziente rassegnazione durante imprevisti, come la perdita delle chiavi della macchina, portafogli ecc.. Diamo valore alle anche alle più piccole cose perciò continuiamo a cercarle e spesso ad accumularle. Insomma il disordine ci ha disciplinati alla quiete durante la tempesta, perché già le nostre abitudini sono tempeste.
Ma non siamo tutti uguali, esistono infatti, vari tipi
di disordinati e per capire a quale grado siamo arrivati la scrittrice
intervalla la sua graphic novel con dei simpatici test che servono proprio ad
illuminarci e a prendere consapevolezza di quello che siamo e di alcuni
comportamenti standard che adottiamo nella gestione delle nostre case, borse,
vite.
Quindi, è una novella per farci diventare ordinati? No!
È un testo che esalta il disordine? No! È semplicemente una piccola opera che
serve a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, a non scoraggiarci per il
nostro modo di essere, perché tutto può essere migliorato, ma prima di tutto
dobbiamo saperci accettare con i nostri limiti e i nostri difetti perché d’altronde
anche quelli fanno parte di noi e costruiscono a nostra personalità sia nei
punti di forza sia di debolezza.
Divertente e piacevole.
⭐⭐⭐⭐⭐/5
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