"I miei ricordi di adolescente colorati di blu"

 Oggi parliamo di: Il blu è un colore caldo scritto da: Jul Maroh e

tradotto da: Federica Zicchiero

edito da: Rizzoli Lizar nel: 2013


Delicato, malinconico, formativo.

Clem è un’adolescente come tante, frequenta il liceo e ha un fidanzato molto innamorato di lei. La sua vita però viene sconvolta dall’incontro con una ragazza dai capelli blu. Da un’iniziale amicizia pian piano prende il sopravvento un sentimento viscerale. Clém si sorprende a pensare in maniera differente ad Emma, a fare sogni intimi su di lei e questo sarà solo l’inizio del lungo percorso di accettazione e di consapevolezza che affronterà la protagonista. D’altronde la realtà bigotta e restia all’inclusione della società comporta una grande forza di volontà e tenacia che spesso Clém non dimostra portando astio e qualche dramma tra lei ed Emma. Ma se vi aspettate un classico e romantico lieto fine sappiate che vi state sbagliando di grosso.


Questa graphic novel ha tutta la potenza e la fragilità di un’opera prima. Il messaggio che ha voluto lanciare l’autrice è molto forte. Si parla di un amore LGBTQ+ come tanti, quindi nato nella quotidianità di una società che però ancor oggi non sembra pronto ad accettarlo, come confermano i terribili e attuali fatti di cronaca.


Il titolo è un meraviglioso paradosso che anticipa al lettore tutta l’instabilità dell’età adolescenziale e degli amori propri di quella fase della vita in cui a farla da padrone è la precarietà delle proprie sicurezze. Il blu quindi è l’unico tocco di colore delle tavole dell’opera e i capelli di Emma e il diario diventano il punto di riferimento del lettore. Quel colore diviene il custode di un amore proibito, un amore contestato ma allo stesso tempo tanto desiderato.


A mio parere è un teen-drama abbastanza ben costruito ma a parte la geniale intuizione di creare un favoloso ossimoro cromatico con il colore blu che assume il ruolo di colore dell’amore e il significato dell’opera sulla difficoltà di accettare e venire accettati per la propria essenza, questa graphic novel la trovo un po’ carente dal punto di vista strutturale. A mio parere manca una caratterizzazione dei personaggi che peccano anzi di qualche cliché come la differenziazione tra le due protagoniste. Anche la storia segue un filo narrativo abbastanza noto nel racconto di questo genere di vicissitudini.


A livello visivo anche se ho apprezzato l’uso dei differenti colori per distinguere il racconto in flashback e quello al presente e l’utilizzo geniale, come già detto del colore blu punto di luce dell’intera opera, le immagini in generale le ho trovate quasi sospese, come se fossero degli sketch veloci o dei disegni di prova.


Sarà che a me non fece impazzire nemmeno la trasposizione cinematografica “Vita di Adele” per le stesse motivazioni per cui questa graphic novel non mi ha convinta al 100%.

A prescindere dai miei personalissimi gusti letterari, riconosco il valore dell’opera e la trovo adatta ad un pubblico giovane, consigliandola come lettura anche in ambito scolastico.

Personaggio preferito: Emma

⭐⭐⭐✭ su 5

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