"Nonnino mamma Hilda è tornata"

 

Oggi parliamo di: "La seconda venuta di Hilda Bustamante"  romanzo esordio di: Salomè Esper.

Tradotto da: Carlo Alberto Montalto pubblicato nel 2025 da Edizioni SUR 


Risurrezione e amore in una commedia tenera e divertente.

Hilda Bustamante muore a 79 anni a causa di un infarto improvviso. Dopo un anno però Hilda apre improvvisamente gli occhi, si trova in un posto buio e ha la bocca piena di terra e vermi. È risorta in circostanze del tutto misteriose e, incredula di quello che le sta succedendo, fa la cosa che farebbero tutti: va a casa, dal suo amore Álvaro.

Ma non è solo suo marito a rimanere scioccato da quella inaspettata sorpresa, ma anche la figlia adottiva Gabriela, la nipotina Amelia e le amiche di una vita. E così, mentre Hilda e la sua famiglia cercano di ritrovare un surrogato di normalità, iniziano ad accadere cose strane in città e pian piano la voce si sparge e la protagonista si trova ad essere temuta e venerata come un vero e proprio miracolo.

Ma la natura ha un suo preciso ordine e quindi prima o poi tutto deve tornare nel suo equilibrio e anche Hilda dovrà nuovamente salutare tutti, e questa volta per sempre. 


Protagonista indiscusso di questo incredibile racconto è la storia d’amore tra Hilda ed Álvaro, ed è così che entriamo nella vita di questa coppia tenerissima la cui storia ci viene raccontata con dei flashback in cui viene portato alla luce il loro amore che li ha da sempre uniti davanti alle difficoltà incontrate.

 L’amore per Gabriela, vicina di casa che assurge al ruolo della figlia tanto desiderata e mai avuta, e della sua piccola creatura Amelia che considera Hilda e Álvaro davvero i suoi nonni.



Una commedia tenera, dove la quotidianità si mescola al realismo magico tipico delle scritture sudamericane impregnate di colori caldi e di genuine credenze.

Punto focale del romanzo è l’elaborazione del lutto per la perdita della persona amata, che sia essa la propria compagna di vita, il punto di riferimento famigliare e un'importante amicizia.

La Esper ci conduce in un dolce e racombolesco viaggio di amore e consapevolezza durante il quale il lettore si pone continuamente delle domande: cosa succede quando perdiamo qualcuno? Cosa si spezza in noi e come reagiremmo se potessimo ritrovarla anche se per poco? Perché se ci pensiamo ognuno di noi ha subito una perdita, spesso netta e irrimediabile, che ci ha cambiato in maniera definitiva e per cui vorremmo avere una seconda possibilità.



La seconda venuta di Hilda Bustamante ha un ritmo incalzante dato dai capitoli e paragrafi brevi. Il linguaggio, semplice e scorrevole, trasforma il libro in una coccola malinconica e surreale che con delicatezza ci riempie il cuore, donando al lettore un sorriso.



Personaggi preferiti: Hilda ed Álvaro.

⭐⭐⭐⭐/5






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