"Non siamo i nostri traumi"

 

Oggi parliamo di: "Cuore Nero" scritto da "Silvia Avallone" letto per Audible da: Chiara Francese ed edito da: Rizzoli Editore nel 2024

Amore, amicizia, redenzione, perdono e buio.

Bruno ed Emilia sono totalmente diversi. Lui è pacato, riflessivo, introverso e protettivo. Lei è sfrontata, scostante e passionale ai limiti del temperamento adolescenziale. Entrambi però sono due anime spezzate e sole. Si incontrano a Sassaia, un paesino ameno e sperduto della provincia di Biella. Lui ci vive per scelta mentre lei ci si è rifugiata per sfuggire a ciò che ha lasciato alle spalle. Tra loro nasce un’attrazione intensa e quasi inevitabile, che trasforma quel luogo desolato in un riparo dal mondo esterno. Tuttavia, il passato non può restare nascosto a lungo: iniziano a circolare voci su Emilia e sul motivo della sua improvvisa comparsa, finché una verità oscura e sconvolgente emerge, mettendo a dura prova il loro legame. Entrambi i protagonisti convivono con un forte senso di colpa: Bruno per essere sopravvissuto a un tragico incidente che ha portato via i suoi cari, Emilia per un gesto terribile che ha distrutto la sua vita e quella della sua famiglia. Il romanzo affronta questi temi senza sconti, mostrando come il trauma segni profondamente sia le vittime sia chi ha commesso errori irreparabili.

Emilia, uscita dal carcere dopo aver scontato gran parte della sua vita, è un personaggio complesso e difficile da giudicare. Pur provenendo da una famiglia benestante, con un padre presente e amorevole, ha compiuto un atto che la società non è disposta a perdonare. Lei stessa fatica ad accettarsi e a immaginare un futuro diverso, convinta che qualcosa dentro di sé si sia spezzato per sempre.  Nel suo percorso di possibile redenzione sono fondamentali alcune figure: il padre Riccardo, che continua ad amarla senza riserve, l’amica di carcere Marta e l’artista Basilio, che le offrono speranza e strumenti concreti per ricostruirsi. L’arte e lo studio, diventano gli strumenti fondamentali per un’espiazione e un riscatto sociale.

Altro tema importante che ritroviamo nel romanzo è il senso di colpa che pervade le vittime sopravvissute ad una catastrofe. Bruno è segnato anche lui da un trauma. All’apparenza è un uomo qualunque ma la sua riservatezza e la sua pacatezza derivano dal silenzio interiore che lascia l’impotenza per la morte improvvisa dei propri cari.

La relazione fra i due nasce da un bisogno spasmodico di sentirsi amati ed accettati completamente anche per il loro passato. È una storia intensa di cui personalmente ho trovato toccante proprio le fasi finali, in cui i due si mettono a nudo davvero l’uno davanti all’altra mostrando la loro oscura fragilità. Credo che il momento delle confessioni reciproche è stato quello più intenso e toccante da leggere (nel mio caso ascoltare) perché è proprio in questi momenti che i protagonisti riescono a a specchiarsi l’uno nel cuore nero dell’altra.

Grazie alla sua penna descrittiva ma scorrevole, alla caratterizzazione dei personaggi ineccepibile l’Avallone riesce in questo romanzo a toccare delle corde profonde che scavano dentro ognuno di noi ponendoci di fronte ai nostri pregiudizi, alle nostre paure e anche alle nostre oscurità.

Dell’Avallone io avevo letto Acciaio per cui avevo pianto come una bambina e anche questo romanzo mi ha colpito profondamente facendomi versare ogni lacrima possibile.

Personaggio preferito: Riccardo, il padre di Emilia, per il suo resiliente amore per la figlia.

Voto ⭐⭐⭐⭐⭐ su 5

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