DIVOREREMO IL MONDO...

 Oggi parleremo di: "Not So Lady Like" scritto da: Anna Marzocchi ed edito nel 2026 con: EPUB con Adobe DRM

Corea del Sud e libertà.

Iseul è una giovane ragazza nata in una famiglia benestante che lei, però, detesta. Il padre è il classico personaggio spocchioso e autoritario, con tendenze misogine, che vede nella figlia solo una potenziale merce di scambio per i suoi affari. La madre è una succube ipocrita su cui ti domandi fino alla fine: “ma ci è o ci fa?”. La risposta è una tragica verità: ci è, e fa schifo.

Iseul non può rimanere in quella casa dove le uniche cose che contano sono il potere e le apparenze. Per questo, dopo un coraggioso coming out, la protagonista scappa a Seul, dove ad aspettarla ci sono l’amica Yerin e il fidato Chin-Hea. Lontana dagli agi economici della famiglia, inizia a lavorare come cameriera ed è qui che ritrova una ragazza conosciuta al capodanno precedente e di cui aveva perso le tracce. Con la dolce e solare Akemi inizia la sua prima vera relazione, venendo totalmente travolta dalla personalità della fidanzata, finché le scelte personali non porteranno a una dura decisione. Akemi si trasferisce e la loro storia si interrompe bruscamente; proprio quando il lettore prova a dare fiducia a questo drama, viene investito insieme a Iseul dalla realtà: non tutti sono disposti ad andare contro il senso del comune buon costume, preferendo nascondersi dietro una bella e fintissima maschera.


Questo romanzo è complesso per la quantità di tematiche affrontate. Nonostante la Corea sia in continua espansione nella cultura pop, la scrittrice ci restituisce l’immagine di una società ancora molto chiusa in valori arcaici e misogini, testimoniati proprio dalla famiglia di Iseul. I genitori della protagonista sono decisamente discutibili: incarnano i cliché delle famiglie ricche e arriviste per cui il potere viene raggiunto con mezzucci che definirei medievali. La figlia, per fortuna, è totalmente differente. È una ragazza che, nonostante le insicurezze derivate dalla situazione familiare che riemergono in tutto il romanzo, sa prendersi le sue responsabilità, non tradendo mai se stessa e affrontando la vita con coraggio e determinazione. La questione dell'omosessualità è ancora un tabù sociale e questo si evince, oltre che dai genitori di Iseul, anche dall'atteggiamento iniziale della protagonista, che si presenta come una persona introversa e restia a parlare di sé. Anche la relazione con Akemi è un sintomo di quel disagio che spesso porta i soggetti a nascondersi dietro la maschera della "normalità" sociale. Grazie a lei, però, Iseul acquisisce più sicurezza in se stessa e nei propri sentimenti. Inoltre, proprio grazie alla fidanzata, Iseul lega con altre ragazze, ognuna con la sua particolare personalità, con cui si instaura una vera e propria sorellanza. 


Oltre a essere un bel personaggio, Iseul è circondata da figure complesse e meravigliose. Ho adorato Yerin dall’inizio alla fine: forte, determinata e pragmatica, è lei a guidare Iseul nel suo nuovo percorso, anche in situazioni socialmente discutibili. Qui l’autrice introduce con coraggio un tema molto dibattuto e divisivo: la prostituzione volontaria giovanile, ovvero la realtà delle Escort. Devo essere sincera: appena si è palesato l’argomento sono rimasta di stucco perché non me lo aspettavo; è una tematica davvero complessa che avrei voluto fosse approfondita un po’ di più. Con Chin-Hea, invece, l’autrice sfiora i temi del suicidio e della depressione. Lui all’inizio è ambiguo ma affascinante; il rapporto con la protagonista sembra a volte fin troppo intimo, ma nel finale emerge tutta la fragilità che lo affligge quotidianamente, e l’attenzione amorevole che Iseul gli riserva mi ha sciolta.


Ho apprezzato tantissimo lo stile di scrittura: descrittivo e mai ridondante, così scorrevole da catturarmi. Tutti i temi sono affrontati in maniera leggera ma efficace, capace di incuriosire il lettore, anche se avrei preferito un maggiore approfondimento su alcuni punti, come quello della prostituzione giovanile. Essendo una neofita della cultura coreana, ho apprezzato il romanzo ancora di più perché permette di immergersi nell’atmosfera di un Paese che sta prendendo sempre più piede nelle narrazioni contemporanee.


So che non è il primo romanzo dell’autrice anzi questo è uno spin-off a cui probabilmente ne seguirà un altro ma…aspettiamolo insieme!

Un bel romanzo, l’ho letto molto volentieri.

Personaggi preferiti: Yerin e Tara.

⭐⭐⭐⭐ stelle su 5


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